“Colonia e Marcinelle” di Bianca Tramontano

Operai Italiani Emigrati

Il giorno 05/12/2011 i ragazzi della classe quarta del Liceo Europeo Immacolata, accompagnati dal Prof. di Storia e Filosofia Angelo Passacantilli, hanno preso parte al primo incontro del cineforum organizzato dal Comune di Roma Capitale in occasione del progetto “Roma nel cammino della memoria. Percorsi e viaggi di storia, cultura e impegno civile. Colonia e Marcinelle”.

La nostra scuola partecipa ormai da 4 anni ai progetti proposti da Roma Capitale, dopo l’Istria, Hiroshima, Auschwitz, quest’anno scolastico sarà la volta di Colonia e Marcinelle.

L’incontro è avvenuto al Nuovo Cinema Aquila, sito in via l’Aquila, 67, ed è stato diviso in tre momenti: alle ore 9:30, il signor Fabio Meloni, direttore della sala, ha introdotto “Il cammino della speranza”, film neorealista del 1950 diretto da Pietro Germi, tratto dal romanzo “Cuore negli abissi” di Nino Di Maria, presentato al Festival di Cannes del 1951, e vincitore dell’insigne premio l’Orso d’argento al Festival di Berlino.

Il cineforum prevede altri due incontri: tra il 7 e l’11 febbraio sarà proiettato “Pane e cioccolata” di Franco Brusati e con Nino Manfredi; il 6 ed il 10 marzo sarà la volta del film “Il Padrino” parte 2ª di Francis Ford Coppola.

Intorno alle ore 10:00 è iniziata la proiezione del film che narra delle disgrazie di un gruppo di minatori siciliani nel tragico esodo con i familiari verso la Francia a causa della drammatica realtà economica dell’Italia nell’immediato dopo guerra.

Successivamente, al termine della proiezione del film, la Professoressa Stefania Buccioli, referente del Progetto per il Comune di Roma Capitale, è intervenuta esortando ragazzi e professori delle scuole partecipanti a commentare e a riflettere su quanto le tematiche degli anni ’50 possano essere ancora molto attuali.

Si è discusso del problema dell’immigrazione che in questo momento vede come protagonisti paesi poco sviluppati in balia di guerre o in situazioni sociali ed economiche critiche.

La professoressa Buccioli inoltre ha invitato a riflettere sul fatto che soltanto mezzo secolo fa questo problema interessava attivamente anche il popolo italiano emigrante verso paesi come Francia, Belgio, Germania, Inghilterra, Stati Uniti ed Australia che, all’epoca, rappresentavano le uniche fonti di salvezza per coloro che non avevano di che vivere.