Cari tutti voi…..

Roma 31 gennaio 2017
Festa di San Giovanni Bosco
All’Istituto “Immacolata”
Via Monza 21, Roma

Care Suore, cari Professori, cari Ragazzi e Ragazze, cari Genitori, cari tutti quelli che mi siete stati
vicini con la vostra preghiera, la vostra stima, il vostro affetto, dopo sei anni, sei mesi e nove giorni, lo scorso 2 dicembre i giudici del Tribunale di Latina mi hanno assolto «perché il fatto non sussiste». Una accusa infamante, che mi ha procurato un incubo indescrivibile, ha trovato finalmente il suo epilogo.

Una accusa infamante che mi ha profondamente turbato e che mi ha costretto ad allontanarmi dalla scuola, il caro Istituto dell’Immacolata, quando rischiava di diventare preda del pettegolezzo e delle interminabili diffamazioni, cui giornalisti inconsapevoli avevano tentato di dare inizio. Una accusa che ha gettato un’ombra mortifera sulla mia lunga esperienza di docente e di preside, guidata dalla pedagogia salesiana e dall’impegno costante e incessante che essa richiede.

E per onorare don Bosco ho deciso di scrivervi oggi, giorno della sua festa, tante volte celebrata insieme ai ragazzi. Giacché, come don Bosco ripeteva, «basta che siate giovani perché io vi ami assai» e l’amore si dice «in molti modi» ‒ come diceva Aristotele dell’Essere. I modi della quotidianità, innanzitutto, ma anche i modi della “straordinarietà”, fatta di attenzione alle persone e ai loro bisogni, alle loro inquietudini, ai loro problemi e ai loro sogni. Su questa strada ho cercato di incontrarvi, cari ragazzi e care ragazze, e il cammino percorso con voi, ancorché faticoso, non è mai stato pesante per me.

Oggi vengo allora a ringraziarvi, voi tutti che mi avete supportato in questi lunghi anni di calvario, e, come fa ogni domenica papa Francesco, vi chiedo di continuare a pregare per me e per i giovani che, oggi più che mai, hanno bisogno di esempi autorevoli e sinceri per costruire sogni e progetti del loro futuro.

GRAZIE!

Nicola Di Marcoberardino